Mattarella ha recentemente evocato la tregua olimpica. Ecco in cosa consiste questo principio ormai storico citato dal Presidente della Repubblica.
Dopo essersi pronunciato contro il regime iraniano, Mattarella si è espresso su un altro tema più attuale che mai. Ovvero, le Olimpiadi di Milano-Cortina. A questo proposito, il Presidente della Repubblica ha parlato di tregua olimpica in occasione dell’apertura annuale del Comitato olimpico internazionale, lanciando un chiaro messaggio a livello nazionale e internazionale.

Cos’è la tregua olimpica evocata da Mattarella
La tregua olimpica è un principio con origini molto antiche. Ha fatto la sua comparsa per la prima volta nel IX secolo avanti Cristo. “Regola” vuole che venga imposto un cessate il fuoco sette giorni prima dell’inizio delle Olimpiadi, con un ripristino del conflitto a sette giorni dopo la fine dei Giochi.
In questo modo, gli atleti e gli eventuali spettatori e addetti ai lavori potevano viaggiare, competere e assistere ai Giochi in totale sicurezza. La tradizione in questione è stata poi rilanciata nel 1993, quando il Comitato olimpico internazionale ribadì in forma ufficiale il sostegno a questa iniziativa.
La richiesta in questione, formale ma non vincolante per le Nazioni Unite, è stata sostenuta anche dall’Italia. E le parole di Mattarella nascono proprio da qui.
Le parole di Mattarella
Ecco le parole del presidente della Repubblica: “Lo sport accoglie, produce gioia, passione, speranza e rispetto per l’altro, si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita“.
E ancora: “Chiediamo, con ostinata determinazione, che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi“. Ribadire un principio ormai fondamentale, è una tradizione che va avanti da secoli. E l’Italia non poteva che rispondere con la sua presenza.